5. MITO IROCHESE

Questo antico mito degli Irochesi ci presenta in modo poetico la nascita della luce, fondamentale per tutti i popoli, ma addirittura essenziale per chi, come gli appartenenti a questa tribù, si basa sull’agricoltura.

Da notare la presenza di animali, spesso presenti nei miti dei nativi dìAmerica

 

Dopo che fu creata la terra emersa dal mare primordiale, ci si accorse che tutto era ancora buio. Allora Tartaruga chiamò intorno a sé gli animali per esaminare la cosa sotto ogni aspetto. Tutti convennero che era necessario appendere una grande luce in cielo.

Nessuno aveva la capacità di portarla lassù e allora Tartaruga chiamò Piccola Tartaruga, poiché pensava che forse avrebbe potuto arrampicarsi sul difficile sentiero che portava in cielo. Tutti gli altri animali avrebbero contribuito ad aiutarla con i loro poteri magici e così fecero una grande nuvola nera piena di rocce, nella quale lampi fragorosi fendevano l'aria con gran frastuono.
Piccola Tartaruga vi salì e venne portata in giro per il cielo a raccogliere dai lampi quanta più luce possibile. Con tale luce formò una grande palla calda e luminosissima, il Sole; poi si mise di nuovo al lavoro e raccolse ancora lampi, che però le bastarono soltanto per formare una palla più piccola, la Luna.
A questo punto Tartaruga comandò agli animali scavatori di preparare al margine del cielo due buchi, da cui Sole e Luna potessero transitare: da uno scendere e attraverso l'altro arrampicarsi ancora in cielo.

Fu in tal modo che, secondo gli Irochesi, si formarono il Sole e la Luna.

 

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