La Fiaba

 

 

 

Esercizio 1
Le caratteristiche della fiaba

Esercizio 2
Le funzioni

Esercizio 3
Metti a frutto le tue competenze

Esercizio 4
Navigare tra fiabe

Esercizio 5
C’era una volta

 

 

 

"C’era una volta…" ed ecco che immediatamente ci troviamo in paesi lontani, in un tempo senza tempo; incontriamo strani personaggi e proprio l’indeterminatezza del luogo e del tempo crea quell’alone di magia che si respira quando si entra in contatto con la fiaba.

Anche la fiaba aiuta a capire come dallo scambio tra culture diverse si possa trarre un arricchimento, senza rinunciare alla propria identità culturale.

1. Le origini delle fiabe

2. Studi e interpretazioni

3. Italo Calvino

4. Vladimir Propp

Noi esamineremo alcune fiabe per individuare la somiglianza nella struttura e nelle caratteristiche; inoltre cogliendo il legame fra le fiabe e l’immaginario collettivo scopriremo che gli uomini sono accomunati nei sogni, nei desideri e nei pensieri.

Infatti molti racconti fiabeschi esprimono l’esaudimento dei desideri degli uomini che, dopo aver superato gli ostacoli che la vita presenta, vorrebbero vivere "felici e contenti per sempre.

 

 

 

 

In questo elemento troverai diverse attività, contrassegnate da icone:

 

 

 

letture

 

 

 

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Le origini

L’origine della fiaba si perde nella stessa antichità del mito a cui è accomunata per la tradizione orale e per i significati di carattere antropologico e culturale.

Le Fiabe rientrano in quell’immaginario collettivo che fa parte della cultura e delle tradizioni dei popoli che le hanno tramandate oralmente di generazione in generazione in tempi in cui la scrittura non era molto praticata rappresentando in modo più o meno simbolico riti, usanze, costumi.

Queste storie erano nate per i bambini, ma anche per sognare un mondo diverso da quello esistente, infatti i protagonisti sono uomini coinvolti in avventure straordinarie raccontate in tono casuale, come qualcosa che potrebbe accadere a chiunque.

Per saperne di più visita il sito

www.comune.bologna.it/iperbole/llgalv/iperte/mito/narraz/fiaba.htm

 

 

 

 

Studi e interpretazioni

In tempi diversi vari autori hanno raccolto le fiabe dei propri Paesi e le stesse sono diventate oggetto di studi e ricerche a vari livelli; gli studiosi del folklore hanno ricercato in esse le credenze e le tradizioni popolari dei popoli; gli antropologi, che studiano le culture umane, hanno individuato nelle fiabe segni dell’organizzazione sociale, familiare e modo di pensare di antiche culture povere e tribali, mettendo in relazione le difficili prove che gli eroi delle fiabe affrontano con i riti di iniziazione dei giovani ancora in uso nelle società tribali.

 

 

Italo Calvino

Lo scrittore Italo Calvino nella sua raccolta "Fiabe Italiane" sostiene che le fiabe riflettono aspetti fondamentali della società e nel loro insieme danno una spiegazione generale della vita umana.

www.italocalvino.net

 

Vladimir Propp

Lo studioso russo Vladimir Propp ha fatto un’analisi formale nella sua "Morfologia della fiaba", rilevando come le azioni siano costanti e ne ha individuate 31 (definite funzioni) mentre sono variabili i personaggi e le loro caratteristiche (fisiche, sociali). Inoltre Propp nella sua opera "Radici storiche dei racconti delle fate " rileva come le fiabe di magia siano collegate al patrimonio folkloristico di un popolo.

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Le caratteristiche della fiaba

  • ·Indeterminatezza temporale e spaziale
  • Personaggi con caratteristiche precise – in genere la schiera dei buoni e dei cattivi
  • Elementi magici che aiutano oppure che ostacolano il protagonista
  • Lieto fine dopo una serie di peripezie / imprese che l’eroe ha dovuto affrontare e superare

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Le favole dove stanno?
Ce n'è una in ogni cosa:
nel legno, nel tavolino,
nel bicchiere, nella rosa.
La favola sta lì dentro
da tanto tempo, e non parla:
è una bella addormentata
e bisogna svegliarla.
Ma se un principe, o un poeta,
a baciarla non verrà
un bimbo la sua favola
invano aspetterà.

Gianni Rodari